Postato il 08 dicembre, 2008 | 1 Commento
In tempi di regali natalizi, ho dovuto, mio malgrado, recarmi in un grosso centro commerciale per avere a disposizione una gran quantità di negozi a portata di mano in modo da riuscire a terminare l’agonia dello shopping per altre persone in un solo posto e velocemente.
Per aumentare le visite ai negozi, i direttori del centro commerciale hanno pensato bene di organizzare un’estrazione con in palio un bilocale in montagna completamente arredato. Il meccanismo era: più spendi nei nostri negozi, più cartoline ti diamo e più possibilità di vincere hai.
Avendo liquidato quasi tutti i miei risparmi, sono andato fiero verso lo stand del concorso a reclamare le mie cartoline e la ragazza vestita da Babbo Natale (ci meravigliamo perchè i nostri figli non credono più a Babbo Natale? Se è uomo, è uomo, non si può mettere una ragazza in minigonna…) mi ha dato, in cambio del mio scontrino, sei volantini da compilare con i miei dati. Mi sono seduto su una panchina e ho iniziato a scrivere sulle cartoline finendo un quarto d’ora dopo. Ho imbucato e sono qui con le dita incrociate.
Tutta la storiellina per farti riflettere su una cosa: avrei compilato sei cartoline perdendo un quarto d’ora del mio tempo se non ci fosse stato in palio niente?
La risposta è ovvia: no. Anche perchè, come si dice, il tempo è denaro ma anche i mie dati lo sono; infatti, dandoli al centro commerciale, sono sicuro che mi arriveranno fior di pubblicità a casa.
Come il buon direttore, per far iscrivere più gente possible alla Members Area di GuadagnoBlog.com, ho dovuto cercare in internet trenta libri sul guadagno online, di qualità buona e facilmente leggibili (anche se in inglese) e regalarli ai miei iscritti. Il dono, il regalo, può portare il visitatore a fare determinate azioni e a perdere del tempo prezioso per ricevere qualche cosa in cambio.
Sarà opportuno, quindi, quando si chiede l’iscrizione ad un sito o ad una newsletter scrivere chiaramente il regalo che riceveranno gli iscritti. Una semplice oscurazione della pubblicità mi sembra ben poco; un ebook gratuito anche (soprattutto se della Bruno Editore. P.s. avete sentito che adesso obbligano, pena cancellazione dell’account, a mettere i loro banneroni chilometrici nella hompage del blog? E intanto il payout rimane a 300 euro…) ma regalando un proprio ebook esclusivo o più programmi o ebook gratuti si è già sulla buona strada.
Lo stesso discorso vale per i commenti: non si può pretendere che il visitatore lasci un commento solo se si registra oppure dopo l’inserimento dei captcha.
Apro una breve parentesi per i captcha: sarò rincretinito io, ma metà di quelli che devo inserire non riesco a leggerli o a capirli. Appello: perchè invece di lettere barocche che sembrano sciogliersi con delle macchie di inchiostro nero sopra, non adottiamo un Times New Roman con qualche spezzata che gli passa sopra e basta? Misteri della fede internettiana.
Concludo, quindi, dicendo che per muovere gli asini si usava fargli penzolare un ortaggio davanti agli occhi in modo che l’animale cercasse continuamente di arrivare al mangiare e nello stesso tempo si muovesse. Lo stesso bisogna fare con i visitaotri dei nostri blog. L’unica differenza sta nel dare veramente “in pasto” ai nostri nuovi iscritti l’ortaggio anche perchè gli asini sono soggiogati mentre gli iscritti si possono cancellare dalla newsletter quando vogliono.
dicembre 12th, 2008 at 17:35
Ciao
bhe … si sà … il regalo attira sempre, il concorso a premi neanche a dirlo !!!!!
Barbara Massini