Postato il 18 luglio, 2008 | 0 Commenti

Foto di malla_mi
Quando cerchiamo qualche cosa su Google, ci appaiono così tanti risultati che, molte volte, passiamo parte del tempo a cliccare sui link, tornare indietro alla pagina di ricerca e cliccare di nuovo su un altro link.
Durante questa operazione, la nostra attenzione ai contenuti delle pagine cala notevolmente e siamo più portati a chiudere velocemente una pagina se il contenuto non ci soddisfa totalmente.
Questa fase di ricerca è quella più redditizia per i bloggers poiché l’attenzione del visitatore è bassa ed è più propenso a cliccare sugli annunci AdSense anche solo per lasciare il nostro blog in cerca di un sito migliore.
A quanti di noi è capitato di cliccare per curiosità una pubblicità AdSense di un blog che leggiamo spesso, pur sapendo che quella fosse in un blocco pubblicitario. La noia e la curiosità ci spingono a fare cose che normalmente non compiremmo.
La tecnica che vi vado ad illustrare sfrutta proprio questa stanchezza del lettore. Sfiduciato o annoiato dai risultati di una ricerca, clicca sugli annunci AdSense per curiosità.
Il blocco più redditizio per questa tecnica è quello 300×250 oppure quello 336×280 (solo se non è troppo grande per il layout della pagina). Lo sfondo del banner deve essere dello stesso colore di quello del blog;
il contorno deve essere colorato, possibilmente con un colore che si adatta bene al template del sito. I titoli degli annunci saranno degli stessi colori del contorno mentre il link e il testo devono avere un colore uguale a quello del testo della pagina (nero?).
La posizione del blocco annunci è fondamentale: nel centro dell’articolo. Il lettore ha così una via di fuga dalla pagina ma solo dopo aver ben capito che quell’articolo non contiene le informazioni che gli servono.
Avete altre tecniche particolari da segnalare? Consigli per ottimizzare questa tecnica?